Incontro organizzato per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, dall’Assemblea Legislativa delle Marche e dall'USR Marche, presso il Liceo Artistico “F. Mengaroni” Pesaro.
Tra le iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema il 19 novembre scorso si è svolto un incontro presso il liceo artistico Ferruccio Mengaroni di Pesaro, organizzato dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche, che ha visto la partecipazione di importanti ospiti che sono intervenuti destando l’attenzione di tutte le studentesse e gli studenti invitati.
La locandina è stata realizzata dalle classi di grafica del nostro Liceo; vi sono rappresentati gli elementi che spesso creano i presupposti della violenza di genere: la rosa rossa della passione d’amore e le sue spine, che si trasformano nel filo spinato che imprigiona un volto femminile.
L’incontro, dal titolo “Per non restare in silenzio”, si è aperto con il saluto del presidente dell’assemblea legislativa delle Marche Dino Latini che ha voluto fortemente coinvolgere i giovani scegliendo il Liceo Artistico in rappresentanza di un territorio, quello della Provincia di Pesaro e Urbino, sensibile ai temi della violenza di genere.
Si sono quindi susseguiti gli interventi di Micaela Vitri, consigliera regionale, che ha riportato i dati preoccupanti relativi all’aumento dei casi di violenza sulle donne anche nella nostra regione; quindi è intervenuta Camilla Murgia, assessora del Comune di Pesaro, che ha ribadito l’importanza di fare rete nella lotta contro questo fenomeno che non ha più età.
Per la commissione pari opportunità della Regione Marche è intervenuta Rosina Alessandri che ha invitato tutti i ragazzi presenti a porre l’attenzione sulla parola “rispetto”, sul suo significato più profondo, che sta alla base della comprensione reciproca in una relazione non solo di coppia.
Coinvolgente è stato l’intervento dell’ispettore Enrico Fossa della Divisione Anticrimine della Questura di Pesaro, che ha parlato di come riconoscere i segnali deboli della escalation della violenza contro le donne e di come le ragazze debbano segnalare gli episodi, anche sporadici o occasionali, di violenza subita.
Per l’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche è intervenuta la dott.ssa Alessandra Belloni, dirigente dell’Ambito VI USR Marche, che ha rivolto un invito affinché la scuola sia sempre più un ambiente in cui le nuove generazioni apprendano le corrette dinamiche relazionali.
Presente anche Inps Sezione di Pesaro, rappresentata da Benedetta Costanzo, che ha riportato l’importanza di strumenti già attivi a sostegno delle donne e ha ribadito che ancora si può e si deve fare di più.
Ultimo, ma non per importanza, l’intervento di Mara Wolnitzky per il Centro Antiviolenza “Parla con noi” di Pesaro, che anche quest’anno ha accolto ben 187 donne solo a Pesaro.
Durante l’incontro si è paragonata l’escalation della violenza ad un grattacielo in cui in cima c’è il femminicidio, ma in tutti i piani inferiori sono presenti una miriade di violenze e atti intimidatori che quotidianamente le donne subiscono, spesso per mano di uomini che dicono di amarle, di fare questo per amore.
Ci si è confrontati sul “combattere” la violenza sulle donne perché è proprio come una guerra e per farlo si è sottolineata l’importanza di saper riconoscere l’amore tossico, nei gesti che appaiono di affetto, di cura, di protezione, ma che nel tempo possono trasformarsi in incubo.
“Per non restare in silenzio”, proprio come indicato nel titolo, le studentesse del Liceo hanno letto le loro poesie, presentato manifesti e locandine per la ricorrenza del 25 novembre, partecipato a concorsi fotografici vincendo premi e raccogliendo il plauso delle giurie di esperti; quale miglior messaggio per divulgare una nuova cultura contro la violenza di genere?
Concludendo, la Dirigente Serena Perugini ha ringraziato l’Assemblea Legislativa delle Marche e l’USR Marche per aver scelto il Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro quale sede di un evento così importante per sensibilizzare la comunità verso un tema che dovrà vederci sempre più come soggetti attivi affinché si possa realmente dire basta.
