Polfer 7 febbraio 2026

Non è stata la solita ora di lezione quella che ha visto protagonisti oggi gli studenti delle classi 1°A, 1°B, 1°D del Liceo Artistico Mengaroni. Al centro dell’incontro c’erano la legalità e la consapevolezza: elementi fondamentali del progetto nazionale "Train... To be cool".
L’iniziativa, ideata dalla Polizia Ferroviaria in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a sensibilizzare i più giovani sui pericoli spesso sottovalutati del mondo ferroviario.
Gli agenti della Polfer hanno dialogato con i ragazzi partendo da dati concreti e video reali, analizzando le dinamiche degli incidenti che vedono spesso coinvolti i giovanissimi. Non si è trattato di un elenco di divieti, ma di un momento di riflessione su comportamenti che sono diventati tragiche abitudini.
Come l'isolamento acustico, a causa delle cuffiette, impedisca di percepire l'arrivo di un treno.
Il pericolo di camminare vicino ai binari o attraversarli mentre si è assorbiti dallo schermo dello smartphone.
Il fenomeno dei "selfie", le sfide estreme, in zone pericolose o il superamento della linea gialla per gioco.
Il successo della mattinata è risieduto nel metodo comunicativo. Il progetto "Train... To be cool", giocando sull'ambiguità tra "Allenarsi per essere fighi" e "Il treno... per essere fighi", parla la lingua degli studenti. Gli agenti hanno evidenziato come la legalità non sia un concetto astratto, ma una forma di rispetto per la propria vita e quella degli altri.
"La stazione è un luogo di transito che segue regole fisiche e giuridiche precise," hanno sottolineato gli esperti della Polfer. "Un treno in corsa non può scartare un ostacolo e ha tempi di frenata lunghissimi: la prevenzione è l'unica vera difesa."
L’incontro si è concluso con un vivace dibattito, segno che il messaggio è arrivato a destinazione. Perché essere "cool", in stazione come nella vita, significa innanzitutto saper scegliere la sicurezza.


Nelle foto, lezione in aula