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80° Anniversario del voto alle donne

Pubblicato in data 28 giu 2026
Ultima Revisione in data 28 giu 2026

In occasione dell’ottantesimo anniversario del suffragio femminile in Italia, le studentesse e gli studenti delle classi 3°C e 3°G della sezione di Grafica, hanno trasformato la memoria storica in un progetto creativo, tangibile e accessibile a tutti: hanno ideato, progettato e realizzato un mazzo di carte da gioco dedicate alle donne che hanno lottato per la democrazia e l'uguaglianza. Attraverso le loro parole, i ragazzi raccontano un viaggio che parte dalla sorpresa di un'esperienza didattica insolita, attraversa l'emozione della ricerca e dell'arte, per approdare a una profonda consapevolezza civile. Le loro riflessioni dimostrano come la storia non sia un concetto astratto, ma un'eredità viva e una responsabilità quotidiana.

Foto di gruppo all'evento di Palazzo Gradari

Erano presenti all’evento organizzato il 3 giugno per la presentazione dei lavori presso il Salone Pallerini di Palazzo Gradari, l’Assessora Sara Mengucci, le Rappresentanze Sindacali, la Presidente dell’ANPI e Gradara Ludens.

Gli allievi guidati dagli esperti con il coordinamento della Prof.ssa Galeazzi hanno realizzato preziose opere d’arte che sono confluite in uno strumento didattico dall’alto valore culturale e storico. Si esprimono i più vivi complimenti agli allievi e a tutti i docenti coinvolti.

Alcuni pensieri da parte degli allievi sul progetto didattico dedicato all’ottantesimo anniversario dal voto delle donne:
1. La sorpresa e l'unicità dell'esperienza: "realizzare delle carte da gioco non capita tutti i giorni, soprattutto riguardo ad un tema così importante e sensibile."

2. La scoperta della storia e la tutela dei diritti: "questo progetto mi ha permesso di conoscere donne rivoluzionarie, eventi storici e leggi che ancora oggi permettono di tutelarci."

3. L'ispirazione: il coraggio come modello: "da questo progetto ho imparato molte cose, ma soprattutto che le donne raffigurate erano piene di coraggio, hanno creduto in loro stesse e non hanno mai mollato, insegnandoci a non arrenderci mai."

4. La spinta al cambiamento e la lotta alle convenzioni: "da questa esperienza ho imparato che bisogna avere il coraggio di combattere per i propri diritti e per l’uguaglianza, anche se ciò significa andare contro alle convenzioni sociali, proprio come hanno fatto le donne di 80 anni fa."

5. Il valore universale del gioco e la voce alle donne: "il gioco è una possibilità per tutti di poter conoscere la storia italiana e non solo, perché in un mondo dove ancora le donne non hanno pieni diritti, è importante dar loro una voce."

6. La creatività e il legame affettivo profondo: "la realizzazione della mia carta mi ha permesso di liberare la mia mano e la mia creatività. Raffigura donna Clelia Elettra Virgili, una partigiana e una maestra della quale però non esistono immagini. Così ho scelto di raffigurarla con il volto di mia madre quando era giovane, creando un legame affettivo con questa figura storica."

7. La consapevolezza del dolore e la lotta al pregiudizio: "questo progetto mi ha fatto capire quanto dolore e quanta sofferenza si sono dovuti sopportare per conquistare diritti che oggi diamo spesso per scontati, ma che ancora richiedono una lotta contro i pregiudizi."

8. La memoria attiva e la gratitudine sul territorio: "progettare questo mazzo di carte in occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne è stata un’esperienza forte, che mi ha permesso di trasformare la memoria storica in qualcosa di vivo e quotidiano. Le carte da gioco, che normalmente uniscono le persone, sono diventate veicolo per tramandare i volti di chi ha lottato per la nostra democrazia. Approfondire figure come quella di Iride Pianosi mi ha toccata in modo particolare: illustrare la sua carta ha significato dare un volto reale al coraggio e alla resistenza nel nostro territorio. Iride ha incarnato quel ruolo fondamentale delle donne che, a rischio della vita, garantivano collegamenti, portavano messaggi e offrivano rifugio. Per questo ho voluto rappresentare la sua determinazione; illustrare questa carta è stato il mio modo per dirle grazie, unendo l’arte alla memoria per ricordare che la libertà di scegliere non è un regalo del passato, ma una responsabilità del presente."

9. Il messaggio finale: una chiamata alla consapevolezza: "questo progetto non è stato solo una commemorazione, bensì una sorta di promemoria che invita noi donne ad essere consapevoli che la nostra voce può ancora fare la differenza."

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