Ricerca Avviata

I giovani ricordano la Shoah

Pubblicato in data 7 feb 2026
Ultima Revisione in data 7 feb 2026

Aula dell'Assemblea Regionale delle Marche

Nell'ambito delle iniziative in programma per la celebrazione del Giorno della Memoria, martedì 3 febbraio 2026, presso l'Aula consiliare della Regione Marche ad Ancona, si è tenuta una seduta straordinaria del Consiglio Regionale. L'evento ha visto la partecipazione di testimoni designati dal Tavolo della Memoria e degli studenti marchigiani che si sono distinti nel Concorso del Ministero dell’Istruzione e del Merito “I giovani ricordano la Shoah”, classificandosi vincitori nelle rispettive categorie. Le studentesse e gli studenti della classe 5^B Arti figurative, accompagnati dalle docenti referenti prof.sse Anna Maria Benvenuti, Chiara Francesconi, Michela Festino e Framcesca Berti, hanno illustrato l’elaborato dal titolo “Alfabeto della memoria”.

Il lavoro esplora la storia dell'Olocausto attraverso 21 parole chiave, una per ogni lettera dell'alfabeto italiano (es. A come Auschwitz, B come Buchenwald). Partendo da questi concetti e godendo di piena autonomia creativa, i ragazzi hanno realizzato 21 illustrazioni che ripercorrono il dramma storico dalle leggi razziali del 1935 fino alla liberazione dei campi.

Opera realizzata dalle studentesse e dagli studenti

Opera realizzata dalle studentesse e dagli studenti

La Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche ha conferito il riconoscimento sottolineando l'alto valore artistico e didattico dell'opera con la seguente motivazione:

"L'elaborato ‘Alfabeto della Memoria’ mostra originalità e coerenza tematica unite ad un robusto studio storico-documentale. La scelta dei mezzi espressivi e il potenziale comunicativo risultano eccellenti anche per l'approccio innovativo. Si evidenzia, inoltre, un'ottima capacità di combinare le conoscenze storiche."

Questo prestigioso apprezzamento conferma l'impegno del Liceo Mengaroni nel coniugare il talento creativo con la sensibilità civile, trasformando la memoria storica in un linguaggio visivo d'impatto e modernità.

La seduta si è conclusa con il plauso del Consiglio Regionale, che ha sottolineato come l'arte possa diventare uno strumento potentissimo per elaborare il trauma collettivo e garantire che il "mai più" non resti solo un monito verbale, ma diventi coscienza vissuta.

Non sono presenti allegati.